Insolito: capre contro la malnutrizione in Burkina Faso

Morija
  • 25 Giugno 2026
  • 0 Comments

Nel villaggio di Guiè, in Burkina Faso, Morija e l’associazione AZN accompagnano le famiglie nella prevenzione della malnutrizione attraverso formazione, gruppi di apprendimento e attività generatrici di reddito.

Quando il suo primo figlio si ammalò all’età di sei mesi, Mariam non disponeva delle risorse necessarie per portarlo in un centro di salute. Come molte famiglie della regione, si rivolse ai rimedi tradizionali. « Optammo per dei decotti, ma il bambino non guariva », racconta.

Fu allora che sentì parlare di un incontro organizzato nel suo villaggio rivolto a donne incinte o in allattamento. Partecipò, scoprendo così alcune soluzioni pratiche e concrete per prendersi meglio cura della famiglia.

L’Associazione Zoramb Naagtaaba (AZN) – il cui nome significa gli uomini che si incontrano – raggruppa 11 villaggi saheliani situati a 60 km a nord della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou. Questa organizzazione contadina opera per migliorare le condizioni di vita nel cuore del Paese mossi, in una regione saheliana particolarmente toccata dalla degradazione del suolo e dalla pressione sulle risorse naturali.

Dal 2019, Morija e AZN hanno unito le forze per realizzare un programma dedicato all’alimentazione infantile. L’obiettivo è semplice: prevenire la malnutrizione, fornendo alle famiglie le conoscenze e i mezzi necessari perché possano prendersi cura al meglio dei loro figli.

Gruppi d’azione

Al centro del programma si trovano dei “gruppi di apprendimento e monitoraggio delle pratiche di alimentazione del lattante e del bambino piccolo”. Animati da operatori sanitari comunitari e da donne di riferimento della comunità, questi gruppi permettono ai partecipanti di confrontarsi attorno a temi essenziali: allattamento materno esclusivo, igiene, alimentazione delle donne incinte e dei bambini piccoli, preparazione di pappe arricchite nonché individuazione rapida della malnutrizione.

In questi anni sono stati creati 57 gruppi all’interno di 11 villaggi, coinvolgendo 855 donne. Le équipe hanno osservato un miglioramento delle pratiche di allattamento, una maggior frequentazione dei centri di salute, un maggiore rispetto del calendario delle vaccinazioni e una progressiva riduzione di alcune pratiche tradizionali che si rivelano poco efficaci nella prevenzione della malnutrizione.

Inoltre, le campagne di screening rivelano anche una diminuzione significativa dei casi di malnutrizione nella zona di intervento!

Ma il programma non si limita alla sensibilizzazione. Consapevoli che la precarietà finanziaria indebolisce la salute dei bambini, l’équipe ha inoltre sviluppato diverse attività che generano reddito. Le donne sono state in particolare formate alla fabbricazione di saponi, un’attività che oggi permette loro di migliorare l’igiene familiare e di contribuire al reddito famiglia.

Capre per le famiglie

Nel mese di marzo 2025, è nata una nuova iniziativa pilota: l’allevamento di capre rosse di Maradi. Dopo una formazione rivolta agli animatori comunitari, 25 donne incinte o in allattamento hanno ricevuto ciascuna una coppia di capre. Il latte di questa razza, particolarmente ricco di nutrienti, rappresenta un prezioso complemento alimentare per le famiglie più vulnerabili, offrendo nel contempo un’opportunità di reddito a lungo termine.

Per Mariam, dopo un anno i cambiamenti sono ben visibili. « Mio figlio è completamente guarito, e tutta la famiglia sta bene. Siamo tutti più attenti all’igiene e i bambini si ammalano molto meno spesso! ».

A Guiè, la lotta contro la malnutrizione si radica ormai nel cuore dei villaggi, attraverso donne che acquisiscono nuove conoscenze, sviluppano attività economiche e migliorano direttamente la salute e l’alimentazione dei figli.

About Morija

Lascia un commento