Mi chiamo Pascaline Ouédraogo, ho 39 anni, sono sposata e madre di sei figli. Vivo a Nagzougou, un sobborgo di Yagmkoudogo, nella città di Ouagadougou.
Prima del pozzo scavato da Morija, la nostra vita quotidiana era molto difficile. Per trovare acqua potabile, dovevo percorrere lunghe distanze, a volte anche 30-45 minuti. Una volta arrivata, dovevo comunque aspettare a lungo perché i pochi punti di approvvigionamento idrico erano sempre affollati. Dovevo anche pagare per avere accesso all’acqua, cosa non sempre possibile, soprattutto nei giorni in cui non riuscivo a vendere la sabbia che raccolgo per mantenere la mia famiglia.
Questa mancanza d’acqua aveva gravi conseguenze. A volte non potevamo cucinare o lavarci correttamente. Le norme igieniche che ci venivano insegnate dagli operatori di Morija erano difficili da seguire e i miei figli si ammalavano spesso.
Un cambiamento quotidiano
Da quando il pozzo è entrato in funzione, le nostre vite sono cambiate profondamente. Oggi, mi bastano meno di cinque minuti per avere accesso all’acqua pulita, disponibile in qualsiasi momento. La fatica di andare a prendere l’acqua, un tempo così faticosa, è ormai un ricordo del passato.
Il tempo risparmiato è prezioso. Posso preparare i pasti in tempo per i miei figli e dedicare più energie al mio lavoro. Riesco a raccogliere più sabbia di prima, il che migliora le nostre condizioni di vita.
Una vita più sana
L’accesso all’acqua pulita ha trasformato anche la nostra salute. Ora possiamo seguire le norme igieniche e malattie come la diarrea sono meno frequenti. Tutta la famiglia è più sana, soprattutto i bambini.
Oltre alla mia famiglia, l’intera comunità beneficia di questo cambiamento. Le donne hanno più tempo per dedicarsi ad attività generatrici di reddito e la salute generale della popolazione sta migliorando.
Oggi sono profondamente grata a Morija e ai suoi team per questo progetto che ha cambiato le nostre vite. Grazie a questo pozzo, abbiamo ritrovato tempo e speranza.
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