Programma educativo

Leggere, una chiave per l’autonomia e la dignità

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Cellule di alfabetizzazione

Il Ciad è tra i Paesi più fragili secondo l’Indice di Sviluppo Umano (187° su 189). L’analfabetismo resta una sfida importante: solo il 32% delle donne e il 48% degli uomini sanno leggere e scrivere, con percentuali molto più basse nelle aree rurali (14% per le donne). Questa mancanza di istruzione limita le opportunità economiche e rafforza le disuguaglianze di genere.

Le donne coinvolte nei gruppi di Risparmio per il Cambiamento hanno espresso direttamente questo bisogno: senza saper leggere, è difficile gestire le attività economiche e monitorare le proprie finanze.

Risultati 2024:

  • Si sono organizzate 18 cellule di alfabetizzazione.
  • 853 persone hanno partecipato alle cellule di alfabetizzazione. Tra queste, 540 hanno superato l’esame nazionale nel 2024, uscendo ufficialmente dalla condizione di analfabetismo.

Le cellule di alfabetizzazione si svolgono nei villaggi rurali del sud del Ciad, spesso nelle scuole dopo le lezioni.

Panoramica delle attività

Superare la barriera dell’analfabetismo

In risposta alla richiesta delle donne di questi villaggi ciadiani, Morija ha attivato cellule di alfabetizzazione. Questi corsi offrono un apprendimento adattato alla vita quotidiana delle partecipanti: lettura, scrittura, calcolo, ma anche educazione alla vita comunitaria. Le sessioni si tengono tre volte alla settimana, per due ore, da gennaio a maggio, nel periodo in cui le donne sono più disponibili.

Le partecipanti si incoraggiano a vicenda e acquisiscono una nuova fiducia in sé stesse. Imparano a gestire le loro attività commerciali, a distinguere le finanze familiari, a seguire i prezzi al mercato, a comprendere documenti amministrativi o a leggere la segnaletica stradale.

  • Corsi di lettura, scrittura e calcolo di base.

  • Esercizi pratici legati al commercio, alla salute e alla vita quotidiana.

  • Sessioni di sensibilizzazione sulla coesione sociale e la convivenza.

  • Monitoraggio garantito da formatrici locali, spesso coinvolte nei gruppi EPC.

Le cellule di alfabetizzazione hanno permesso a molte donne di gestire meglio le loro piccole attività economiche, di partecipare maggiormente alle decisioni familiari e comunitarie, di prendere coscienza dell’importanza della scolarizzazione delle bambine e di guadagnare rispetto e riconoscimento all’interno della loro società.

Attori del cambiamento

Gabriel Yamadje, formatore di alfabetizzazione

A 60 anni, padre di otto figli, Gabriel Yamadje dedica la sua vita a trasmettere un sapere prezioso: leggere, scrivere e far di conto. Dal 2023 forma adulti, soprattutto donne, nell’ambito delle cellule di alfabetizzazione attivate da Morija.

«Spesso chiamo l’analfabetismo una cecità: vivere come ciechi in un mondo scritto. Il mio obiettivo è portare le persone almeno dallo stato di ciechi a quello di orbi: anche un po’ di luce cambia la vita.»

Nonostante le difficoltà e la mancanza di risorse, Gabriel vede le sue allieve progredire: alcune gestiscono meglio il loro commercio, altre acquistano fiducia. «Se tutte le donne che non hanno avuto la possibilità di studiare venissero a imparare, la nostra società sarebbe più forte e più unita!»

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