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Nel contesto della giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminine, il 6 febbraio, Morija lancia un grido d’allarme, ogni anno l’escissione minaccia tre milioni di giovani donne.
L’associazione valesana Morija sottolinea le mutilazioni genitali femminili sono un dramma che si puo evitare. L’escissione resta ancora al giorno d’oggi una seria minaccia per circa tre milioni di giovani donne. Un rapporto dell’UNICEF stima tra l’altro che la metà dei decessi delle partorienti é imputabile a questa pratica, la mutilazione genitale. In effetti avendo subito un trauma (non solo fisico ma anche mentale) le giovani donne rischiano la loro vita gia dal primo parto, a causa di emoraggie ricorrenti.
Oggi delle giovani donne si oppongono a questi riti barbari.per esempio « Florence » giovane del Ciad é una « Koï » (non escissa) ecco cosa confida a Morija « Oggi ho 19 anni all’età di 12 anni avevo due amiche con la quale dividevo tutti i mie segreti. Insieme decidemmo di non subire l’escissione. Un giorno andando a scuola fummo accostate con violenza da una donna che riusci a portar via la piu giovane di noi. Sequestrata con violenza per subire l’escissione. Da allora non fu piu la stessa, ella perse tutto l’interesse che aveva per la scuola lei che era un’eccellente alunna. Adesso guarda tutti con disprezzo anche gli uomini, e non esce piu da casa.
« Sono convinta che l’escissione é un terribile handicap per la crescita e lo sviluppo di una giovane donna e sono ancora piu decisa a evitarla. Intanto ho ricevuto e ricevo ancora delle minaccie e delle ingiurie, anche dalla mia famiglia. Io saro sempre una « Koï » (non escissa)
E non faro mai subire questo trauma alle mie figlie se avro la fortuna di diventar mamma.
Cosa fa Morija.
Da circa 20 anni i nostri collaboratori sono attivi nella lotta conro questa piaga, creando dei dispensari per la salute e la nutrizione favorendo lo scambio di dialoghi educativi nei villaggi.Le donne assicurano la diffusione del messaggio nei vicini villaggi. I bambini scolarizzati nella scuola di Paalga, Ouagadougou e nelle altre 63 scuole comunitarie della savana nel sud del Ciad, sono informati sulle conseguenze relative alla mutilazione genitale praticata sulle giovani donne, ed imparano sopratutto che esse hanno il diritto di rifiutare tale pratica e che esistono delle leggi per proteggerle.
Ancora piu atroce
Un documento pubblicato da OCHA l’agenzia di informazione dell’ONU, dice che per aggirare le leggi in vigore nei paesi dove si pratica la MFG, le giovani donne sono escisse spesso sempre piu in tenera età e a volte quando esse sono ancora in fasce.
Da 1979 il cuore di Morija batte per i bambini malnutriti,
gli orfani le vedove e per i piu poveri. Al giorno d’oggi la lotta contro la morte la miseria continua
grazie a dei progetti di vita attuati nel Burkina Faso, Ciad, Togo e nel Camerun.
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