Morija suona il campanello d’allarme Mentre i media hanno abbondantemente informato sul dramma che investe il Niger, l’associazione umanitaria vallese intende farsi porta-parola dei più bisognosi nel Burkina Faso. In effetti, anche questo Paese è tormentato dalla carestia, in particolare le province del Nord, vicine al Niger. Morija ha ricevuto molti appelli dai suoi associati presenti sul posto. Catherine Sawadogo, collaboratrice al Centro nutrizionale Morija a Ouagadougou, trasmette la richiesta di aiuto di Emilienne, una ragazzina di 13 annni : «A casa non c’è più niente da mangiare. Ieri abbiamo fatto un brodo con foglie di alberi. Il mio fratellino non l’ha voluto mangiare. Lo capisco, fa venire il voltastomaco. Ma non abbiamo nient’altro ». C’è anche la testimonianza di Lazare, padre di 8 figli: «Ho dovuto vendere tutti i miei polli per comprare il miglio e nutrire la mia famiglia. Ora non c’è più niente ed abbiamo fame. Sono disperato.» Due esempi tra migliaia di altri, a testimonianza di questo dramma che passa sotto silenzio. Morija vuole subito portare aiuto alle vittime più vulnerabili e sempre prime ad essere colpite : i bambini. L’ONG dello Chablais fa appello dunque alla solidarietà del pubblico, ben sapendo che 23 franchi bastano per garantire il latte ad un neonato per due settimane; e che 57 franchi permettono a una famiglia di 8/10 persone di sopravvivere per 1 mese. Per far fronte a tale tragedia, ogni offerta è la benvenuta. Può essere versata sul CCP 19-10365-8, causale «carestia nel Sahel», o attraverso il sito dell’associazione, www.morija.org, rubrica «i bisogni più urgenti ». Ogni franco offerto può veramente salvare una vita. Morija ricorda che la regione del Sahel è una delle
più povere del mondo. 200 bambini su 1.000 vi muoiono prima di
compiere 5 anni. E 117 nel primo anno di vita. Un’altra cifra
spaventosa: nel Burkina Faso ogni anno muoiono 129’000 bambini
(fonte : unicef – la situazione dei bambini nel mondo, 2005). Associazione Morija Per maggiori informazioni: Jean-Pierre Desarzens, Da un quarto di secolo, il cuore di Morija batte in favore dei bambini affamati, degli orfani, delle vedove e dei più bisognosi. Oggi, questa battaglia contro la morte e la miseria continua grazie ai 15 progetti sviluppati nel Burkina Faso, nel Tchad, nel Togo e nel Camerun.
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