Quando il pane si trasforma in acqua

I Signori Fuchs, che hanno una panetteria a Zermatt, hanno organizzato la «Giornata del pane». Ci dicono.

«Viviamo nell’abbondanza. Il pane deve essere freschissimo, l’indomani è già troppo duro. Spesso, la sera, ce ne resta invenduto dai 20 ai 40 Kg ed intanto in Africa, ogni anno, migliaia di bambini, uomini e donne muoiono di fame.» Ascoltando solo la voce del cuore, i coniugi, nel corso della Giornata dell’alimentazione del 16 ottobre, decidono di vendere nelle tre panetterie che possiedono nella stazione vallese il pane all’uva per finanziare un pozzo nel Burkina Faso. La prima volta fu nel 2002; visto il successo ottenuto dall’iniziativa e la partecipazione dei clienti, l’iniziativa è stata rinnovata ogni anno.

Nel 2004, in concomitanza con la raccolta delle offerte, viene lanciato ed offerto un nuovo tipo di pane, un modo per dividere, con tutti i visitatori che provengono da ogni parte del mondo (Canada, Thailandia, Ginevra o Appenzello), il miracolo del pane svizzero che si trasforma in acqua del Sahel. Nel pomeriggio, la panetteria della stazione vi aggiunge il vino, offerto dalla Welschen. Anno dopo anno, la somma raccolta aumenta. I coniugi Fuchs l’arrotondano al fine di raggiungere il montante necessario : a tutt’oggi, sono stati così finanziati 3 pozzi.

Morija ringrazia cordialmente Sandra e Philip Fuchs, i loro impiegati, la radio locale e la Walliser Bote che supportano questa iniziativa alla televisione e sulla stampa, la Welschen, nonché un albergatore del luogo e i cittadini di Zermatt, senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile.