In Sahel dieci milioni di persone soffrono la fame, a causa del cattivo raccolto dello scorso anno

Avete letto bene, dieci milioni di persone soffrono di penuria alimentare a causa del cattivo raccolto dello scorso anno.

Secondo il giornale Le Temps (edizione 18.06.2010), queste persone devono resistere quattro mesi, fino al raccolto successivo, mentre i sacchi di cereali sono vuoti. Tutto il Sahel è colpito ; in Niger, in Ciad, in Burkina Faso, in Nigeria e in Mauritania, la gente ha fame. Gli abitanti dei villaggi si arrangiano come possono, saltando pasti, cedendo i propri beni o lasciando i villaggi per le città. Ma i bambini restano estremamente vulnerabili. Più di uno su cinque soffre di malnutrizione.

Charles Vincent, direttore del PAM a Ginevra, rileva : « i giovanissimi sono colpiti per primi. Un neonato malnutrito non curato tempestivamente rischia di subire un ritardo nella crescita o nello sviluppo motorio e cerebrale. »

Gli specialisti sono concordi nell’affermare che a breve termine, bisognerà moltiplicare gli interventi di emergenza, come quelle che portiamo avanti nei nostri centri nutrizionali. Ma la soluzione – più a lungo termine – potrebbe anche passare attraverso raccomandazioni sul modo di usare i concimi, le sementi a ciclo breve o ancore le coltivazioni di controstagione.

Associazione Morija
21.06.2010